MARCHE: la risposta a tutte le domande.

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“Le Marche sono un frutto miracoloso nato dall’unione tra bellezza naturale e intelligenza dei
luoghi.”

(Carlo Bo) 

MarcheNelle Marche è possibile trovare qualsiasi cosa si cerchi. E’ possibile attraversare grandi parchi e riserve naturali: dal Parco Nazionale dei Monti Sibillini al Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, ed ancora il Parco Naturale Regionale del Conero, dove il verde inonda la vista ovunque vi si giri. Si possono ammirare varietà e ricchezze faunistiche, tra i principali e magnifici animali presenti troviamo
l’aquila reale, il falco pellegrino, il gufo reale, il cinghiale, il daino e il cervo oltre alla volpe, lo scoiattolo e l’istrice.

 

 

 

 

 

MarcheE’ possibile visitare paesi e città intrisi di storia, che custodiscono i tempi passati in maniera magica: da Urbino che ha dato alla luce l’artista Raffaello Sanzio, noto a livello mondiale per i suoi dipinti e per i suoi lavori architettonici in età rinascimentale, e dove è possibile visitare la sua casa ormai adibita a museo, ma anche il maestoso Palazzo Ducale di Urbino o la Galleria Nazionale delle Marche, che
custodisce opere d’arte. Insomma, un vero e proprio concentrato d’arte, scelta anche dal New York Times tra le mete da visitare per il 2020.E poi Montecassiano, Macerata, Offagna ed Ancona e tante altre città e paesi caratteristici e ricchi di opere stupefacenti. Ascoli Piceno e la Piazza del Popolo offrono visite alla scoperta dell’arte rinascimentale.

 

 

 

È possibile nuotare tra le meravigliose acque che bagnano le spiagge marchigiane. Passeggiare per il porticciolo di San Benedetto del Tronto, una tra le mete favorite, dove è possibile passare estati divertenti e rilassanti. Ai piedi di Sirolo, meraviglioso borgo tutto da scoprire, si trova una delle spiagge più belle della regione: la spiaggia Urbani, bagnata da acque cristalline e dove visitare la meravigliosa grotta Urbani, molto
suggestiva; o ancora la Spiaggia delle due Sorelle, situata nella Riviera del Conero, che catapulta in una dimensione caraibica fatta da sabbia bianca ed acque azzurre.

A Senigallia si trovano spettacolari scorci regalati dalla meravigliosa Spiaggia di Velluto, chiamata cosìproprio per le sembianze della soffice sabbia.In una spiaggia situata vicino Ancona è inoltre possibile, secondo una delle leggende legate alla regione, udire il canto della Sirena Mitì.

 

Mitì era una bellissima giovane, la cui vita ebbe fine a causa di una triste storia d’amore. La ragazza infatti, a seguito di un sogno nel quale veniva, proprio nella spiaggia in questione, raggiunta da una barchetta guidata da uno splendido ragazzo, con il quale sarebbe salpata e avrebbe vissuto una meravigliosa vita insieme; decise di recarsi ogni sera sul luogo a cantare nell’attesa del realizzarsi del
sogno. Ma con il passare dei giorni, e con i rifiuti imposti in maniera bruta agli altri ragazzi che la chiedevano in sposa, la ragazza vide andare in frantumi il suo sogno. Quando infatti una delle sere in cui attendeva, vide finalmente giungere la tanto attesa barchetta, quello che ne conseguì si trasformò in incubo: il giovane non era lì per lei, ma per un’altra ragazza di nome Azzurrina. Mitì allora li seguì disperata a nuoto, senza però mai raggiungerli, e senza però tornare mai a casa o sulla costa; e così divenne, secondo la leggenda, una sirena affranta dal suo sogno d’amore.

Assistere a tramonti mozzafiato, entrare in una dimensione storica ricca di opere d’arte, o immergersi
nella natura più pura, tutto in un luogo: le Marche.

Le Marche sono una terra ricca, ma anche semplice, sono città ma anche paesi contadini; e questo contrasto si rispecchia nelle tavole marchigiane: seppure ad oggi siano considerate un antipasto al più, le famose olive all’ascolana nascono da una tradizione legata al lusso, poiché farcite con della carne tritata e dopo avvolte in una croccante panatura, rappresentavano l’eccedere della carne che sicuramente poteva verificarsi solo nelle case più benestanti, e non in quelle più povere.

E a collidere con questa tradizione lussuosa vi è invece l’alimento base: la Crescia, variante della piadina tutta marchigiana, che viene sostituita al pane e talora unta da olio o lardo. Il must tra i salumi è invece il ciauscolo, insaccato di carne suina spalmabile su pane.

Tra i primi spicca il Ciavarro, zuppa di verdura per una variante vegetariana; o il Vincisgrassi, pasta fresca con ragù grossolano e besciamella!
Anche i vini non deludono: dal Verdicchio al Bianchello, ai Colli Maceratesi e Pesaresi Doc. E per concludere non mancano i dolci: dal mistrà al vino cotto. I marchigiani sono calorosi ed allegri, pronti sempre a far festa, attenzione però, non provate ad apostrofarli come dei romagnoli mancati eh… che sennò si può incorrere in risposte del tipo: “Te pijo a schiaffi due a due fino a quanno nun dienta dispari! “

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