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“La Sardegna è fuori dal tempo e dalla storia.” (David Herbert Lawrence) .

E’ un luogo incantato, per veri sognatori.

La attraversa una storia profonda, che la rende unica e magica, e proprio in questa atmosfera mistica nascono le leggende più varie.

Si dice infatti che i sardi abbiano un carattere particolare, che siano di poche parole, ma che quando narrino qualcosa lo facciano in maniera ricca e affascinante.

Nascono così i “contos de forredda”, racconti del focolare, volti a intimorire grandi e piccini e trasmessi oralmente per anni. A raccontarli gli anziani ai più giovani intorno ad un focolare domestico. Racconti mistici, con protagonisti inquietanti, tramandati grazie alle voci dei sardi e ad un po’ di superstizione.

Una di queste antiche storie narra di una figura femminile: l’Accabadora. Il nome proviene da “s’accabu”, la fine, o da “acabar “, ovvero “finire “. Si racconta infatti che in tempi passati, in alcuni paesi sardi, così come nel mondo greco, vi fosse una donna con il ruolo di metter fine alla vita delle persone, attuando una sorta di antica eutanasia.

La femmina Accabadora, convocata dalla famiglia degli stessi infermi, si recava nelle case di chi ormai veniva considerato spacciato e con l’anima intrappolata nel corpo, così costretto ad una dolorosa e forse lunga agonia.

Sardegna
Bosa, Oristano

Sono nate varie versioni della interessante leggenda; anche Michela Murgia, celebre scrittrice Sarda, ha scritto di questa figura ambigua e affascinante che gratuitamente offriva questo servizio alla comunità e nel mistero dei suoi riti era capace di liberare le anime dalla sofferenza.

È in questa meravigliosa isola, dove nascono storie intriganti e particolari, che i turisti di anno in anno sono felici di tornare: il mare cristallino che sovrasta e circonda ogni dove, quasi in contrasto con il cielo che vi si confonde, le rocce si innalzano e ai piedi si colorano di elicriso.

 

 

Sardegna

 

 

Chi visita la Sardegna non la scorda, rimane infatuato dai tramonti che regala, il rosso del sole si fonde con l’azzurro del mare.

Dalla Costa Smeralda ad Alghero, da San Teodoro a Villasimius, l’isola è meta ambita dai personaggi più in vista del mondo dello spettacolo, dello sport e della politica mondiale, sia per la limpidezza del mare che la circonda, che per la movida notturna che la caratterizza. L’offerta della movida sarda è accessibile a tutti, nottate all’insegna del divertimento sono assicurate per tutte le età e per tutte le tasche.

La Sardegna non è solo spiagge da cartolina e frizzante mondanità notturna, è nell’entroterra poi, che esprime al massimo la sua essenza unica e per questo inconfondibile, la vegetazione, il territorio rurale, le tradizioni delle massaie. È terra di contadini e pastori dallo sguardo imperturbabile, duri come le pietre che circondano le loro abitazioni, più di tutti, i fieri rappresentanti dell’orgoglio sardo.

La terra sarda trasuda fascino da ogni centimetro calpestabile. I suoi piatti raccontano il suo mare, i ricci ne ricordano la freschezza, la bottarga è il suo oro, piatti come lo “Scabecciu” ne manifestano l’essenza.

È la terra che chi vi è nato non scorda, anche se da lontano.

È locali sul mare dove gustare buon cibo, ma anche tramonti.

È la Sardegna.

“La vita in Sardegna è forse la migliore che un uomo possa augurarsi: ventiquattro mila chilometri di foreste, di campagne, di coste immerse in un mare miracoloso dovrebbero coincidere con quello che io consiglierei al buon Dio di regalarci come Paradiso.” (Fabrizio De Andrè)

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